Chiostro Benedettino

Costruito nel 1119, utilizzando parte delle preesistenze difensive. I monaci negli orti vi coltivavano oltre alle piante alimentari anche piante medicinali, in certi periodi l’abbazia si occupava di 5 ospedali (Resiutta, Chiusa, Aquileia, San Nicolò della Levata e Moggio). Il Chiostro attuale, distrutto dopo il disastroso terremoto del 1511, fu ricostruito dall’Abate Commendatario Livio Podochataro, Arcivescovo di Nicosia, come appare sulla lapide murata sopra l’arco centrale, lato est, del chiostro stesso. In una colonna, sul lato Sud, è murata una pietra sepolcrale con iscrizione
 L. ACCI LIBELL. OSSA (indizio che il colle era sede di stazione romana).
Il cinquecentesco chiosco è a pianta rettangolare con archi leggermente abbassati, 5 sul lato maggiore, 3 sul lato minore. L’elegante linda con piastrini a sezione quadrata corre al primo piano a sostenere la copertura in travi e coppi.
In seguito al terremoto del 1976, conseguentemente all’offerta delle suore Clarisse e su esplicito interessamento dell’Arcivescovo di Udine, Mons. Alfredo Battisti, la Soprintendenza alle Belle Arti decise di ristrutturare il malandato complesso abbaziale: un progetto secolare quindi finalmente realizzato con l’arrivo a Moggio delle Clarisse, che hanno dato inizio a un sistema di vita interamente dedicata  alla preghiera in povertà e in clausura. L’arrivo delle prime Clarisse avvenne giovedì 20 giugno 1985 e due anni dopo, l’8 dicembre 1987, ci fu la solenne fondazione ufficiale del Monastero di clausura, la così detta “erezione canonica”.

GIORNATA DELLE CLARISSE
Ore 5.25  sveglia
Ore 5.45  celebrazione mattutino-meditazione (circa un’ora, personale, nel luogo preferito)
Ore 7.10  celebrazione lodi-colazione
Ore 7.45  lettura spirituale e studio (personale, nel luogo preferito)-S.Rosario
Ore 9.00  celebrazione grande
Ore 9.15  lavoro e turni di adorazione eucaristica-(per lavoro si intende cucito, ricamo, servizi domestici, cucina, sacrestia, guardaroba, orto, pulizia ambienti, manutenzione e cura del terreno recintato, studio musica e pittura)
Ore 12.00 celebrazione sesta-pranzo-riordino (a turno)
Ore 13.00 tempo libero-tempo di silenzio- (riposo, studio, preghiera, passeggio, ecc)
Ore 15.00 celebrazione di nona
Ore 15.15 lavoro (come al mattino) e turni di adorazione eucaristica- (per le postulanti, novizie, giovani professe: tempo di istruzione e di studio
Ore 17.30 celebrazione vespri-S.Messa-meditazione (circa un’ora, personale, nel luogo preferito)
Ore 19.30 cena-ricreazione comunitaria
Ore 20.45 celebrazione compieta-riposo-(inizio dei turni di adorazione eucaristica notturna
Ore 01.30 celebrazione uffici notturno comunitario al venerdì e alla domenica.