I TROIS Mueç Platât - Pro Loco Moggese

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I TROIS Mueç Platât

 
1) STRADE DAI FRARIS:
Partenza: via G.Ermolli, loc.Turchetto (303 m. s.l.m.)
Arrivo: viale d’accesso all’Abbazia (380 m. s.l.m.).
Dislivello: m. 80 Durata: 15 minuti.
Percorso: facile, sono consigliate scarpe da ginnastica. È su strada e sentiero in parte ripido, facilitato da gradini. Segnalato con tabelle e paletti.
Descrizione: sulla destra dell’ingresso della trattoria “Al Turchetto”, si prende la strada cementata in leggera salita. Si entra nella zona boscosa fitta di noccioli, carpini, ornelli, cornioli, pini, abeti, e si esce su una radura ove si possono scorgere in alto il campanile della chiesa di Santo Spirito e i fianchi ripidi del colle coperto da una folta vegetazione di pini e roveri. Si può accorciare a sinistra per un sentiero sassoso, o proseguire a destra in leggera salita verso il colle di Santo Spirito. Ci si collega con il sentiero Sot Suspirt e si raggiunge l’Abbazia di San Gallo.
Note: forse è la più antica strada di Moggio, conserva tracce di pavimentazione a pietra risalente ad epoca medievale.
Variante: al bivio del sentiero Sot Suspirt andare a destra e dopo un tratto in saliscendi avvallare in Via Molini.

2) SOT SUSPIRT:
Partenza: via Molini (310 m. s.l.m.) tra il numero civico 24, il numero 26 o alla fine di via Trentino.
Arrivo: viale d’accesso all’Abbazia (380 m. s.l.m.).
Dislivello: m. 70 Durata: 15 minuti.
Percorso: sentiero facile, immerso nel bosco, a tratti ripido e su roccia, facilitato da gradini. Sono consigliate scarpe da ginnastica. Segnalato con tabelle e paletti.
Descrizione: dallo slargo alla fine di via Trentino si sale verso Moggio Alto su un prato in leggera salita. Si passa sulla sinistra di una sorgiva e dopo 20 metri si devia a sinistra lasciando il sentiero “Sot Fontane” che prosegue dritto in salita. Prima in piano poi sale sul fianco sud del colle di Santo Spirito, boscoso e incombente. Si sale costantemente, tra un fitto bosco di noccioli, carpini bianchi (çamer), carpini neri (cjarpin), acacie, roveri, ornelli, pini e abeti. Il sottobosco nelle diverse stagioni, offre una interessante gamma di fiori: ciclamini, ranuncoli, primule, bucaneve e aquilegie.
Da osservare il fenomeno geologico del conglomerato di tufo nelle pareti sottostanti il sentiero. Si evita la deviazione di sinistra, pianeggiante, e si sale a destra attraverso la frana provocata dall’alluvione del giugno 1996. Si affronta la salita facilitata da gradini e si giunge alla strada che costeggia il cimitero. In breve si giunge al viale dell’Abbazia.
Note: oltre all’interesse botanico delle specie alpine, da osservare i resti dei muri messi in luce dalla frana; questi infatti sono di origine romana e costituiscono elementi del fortilizio o manufatti a difesa del castelliere.
Variante: collegamento con il sentiero Strade dai Fraris metà percorso e arrivo in via Giorgio Ermolli, località Turchetto.

3) SOT FONTANE:
Partenza: via Molini tra il numero civico 24 e il n. 26, o alla fine di via Trentino (310 m. s.l.m.)
Arrivo: via Vecchia a Moggio Alto (375 m. s.l.m.).
Dislivello: metri 65 Durata: 10 minuti.
Percorso: sentiero su prato i salita con un solido fondo sassoso e in parte facilitato da scalini. Segnalato con tabelle e paletti.
Descrizione: il primo tratto è in comune con il sentiero di Sot Suspirt. Al bivio procede sul prato in salita per entrare nel valloncello tra il colle di Santo Spirito e il promontorio di Sore Clap, fiancheggiando i muri di recinzione dei bearçs si raggiunge in breve la via Vecchia.
Note: in primavera una magnifica fioritura di bucaneve e di primule.

4) SORE CLAP:
Partenza: da via Fontana di fronte alla casa Tessitori con colonnato (325m. s.l.m.)
Arrivo: via Vecchia a Moggio Alto (375 m. s.l.m.)
Dislivello: metri 50. Durata: 10 minuti.
Percorso: facile, su sentiero acciottolato tra muri in pietra e siepi, in buona pendenza.
Descrizione: inizia con una ripida rampa porfidata. Una sorgente perenne sulla destra è una della numerose sorgive del declino che si attraversa in diagonale. Il sentiero, in parte scavato nella roccia di tufo, si snoda tra verdi bearçs, tenute agricole recintate da siepi, in parte coltivate a frutteti, noci, noccioli, meli, peri, pruni, ciliegi. È il nascondiglio privilegiato di agili scoiattoli. Maestosi faggi formano una barriera sulla sinistra della rampa finale.
Note: è la vecchia strada di comunicazione tra Moggio Basso (ju pa la vile) e Moggio Alto.
Variante: nell’ultimo tratto si può deviare a destra per superare il promontorio del Cuel e raggiungere la strada di Moggio Alto in località Sant’Antonio. Questo tratto è detto “Strade dai Muarts”.

5) TROI DI RÛTE
Partenza: primo tornante della strada comunale detta via Rûte (325 m. s.l.m.)
Arrivo: viale d’accesso all’Abbazia (380 m. s.l.m.)
Dislivello: metri 50. Durata: 10 minuti.
Percorso: strada a gradini di pietra incassata nella roccia. È la scorciatoia tra Moggio Alto e il Cartificio Ermolli.
Descrizione: salendo da Via Giorgio Ermolli per la strada asfaltata, la si attraversa e si continua per il sentiero ricavato a scalini nella roccia di fronte.Si prosegue nel fitto bosco di abeti per uscire nei pressi del cimitero. Seguendo la strada si giunge all’Abbazia.
Note: all’arrivo si può imboccare il sentiero Strade dai Fraris e uscire in Via Giorgio Ermolli, località Turchetto, oppure 50 m. più avanti c’è il sentiero Sot Suspirt che porta in Via Trentino o in Via Molini.

6) RUDINÂR – CJALDERATE
Partenza: Piazza Uffici (343 m. s.l.m.)
Arrivo: Località Riu (308m. s.l.m.)
Dislivello: 80 metri di salita, 120 m. di discesa. Durata: 45 minuti, km. 2,5 di lunghezza.
Percorso: di tipo turistico, si snoda attraverso sentieri, strade, boschi, prati, borghi e tre avvallamenti percorsi da ruscelletti di montagna.
Descrizione: a sinistra del Municipio, si entra nel sottoportico per accedere al parcheggio di Rudinâr e si continua sempre a sinistra lungo il Rio Rudinâr. La strada a destra conduce in località “Brusade”. Dopo circa 70 metri si lascia la strada per salire alcuni gradini a sinistra nel valloncello tra abeti, faggi e fitto sottobosco. Interessanti le varietà arboree: noccioli, querce, carpini, acacie, pini silvestri, ornelli. Si esce in “Braide”, vasta zona prativa degradante (interessanti i due roccoli per la cattura degli uccelli, risalenti alla fine del 1800). A sinistra si segue la strada asfaltata salendo per circa 200 metri, e poi si svolta a sinistra, verso borgo Travasans (420 m. s.l.m.). All’innesto con la strada del borgo, prendere il sentiero di fronte al piccolo parcheggio auto, per scendere in mezzo ai prati, fino al ponte di Pilastri. Voltare a destra seguendo la strada asfaltata per oltrepassare il rio Travasans e salire sui prati di Costa, in zona panoramica. Restare sulla sinistra ai due bivi: il primo a destra porta allo stavolo del Model e sul monte Cesàris, mentre il secondo a destra al borgo Costa (415 m. s.l.m.), che merita una breve deviazione. Scendere quindi fino al bivio dell’icona di Costa per avvallare sulla sinistra a borgo Riu (al bivio dell’icona, la strada a destra conduce a Moggessa). In borgo di Riu non oltrepassare il ponte sul torrente, ma costeggiarlo lungo la strada che scende al rio Palis o Lavandaris, oltrepassarlo sul ponte e salire in località Prapavêri (p.f. prât vieri). Al culmine lasciare la strada e imboccare il sentiero a sinistra, intagliato sul fianco ripido che porta alla “Cjalderate”. Scendere per il bosco uscire sui prati di località Riuç e avvallare sulla strada di Campiolo.
Note: passeggiata panoramica e particolarmente suggestiva per la vista su Moggio Alto e l’Abbazia. Il borgo Travasans, dopo la distruzione causata dal terremoto del 1976, è stato ricostruito rispettando l’allineamento di massima delle case precedenti, ma senza rispettare la tipologia rurale: muri in pietra, sottoportici, strettoie, strade acciottolate. La Cjalderate è una gola del rio Travasans, con pareti a picco e alcune marmitte dei giganti sul fondo. Una leggenda popolare vuole che vi sia lo sbocco della galleria segreta costruita nel medioevo dai monaci dell’Abbazia Benedettina.

 
 
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