Casa Liberty - Pro Loco Moggese

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Casa Liberty

 
Edificio residenziale che prospetta su piazza Sandro Pertini, il progettista risente del magistero esercitato nel periodo Liberty dalle opere del gemonese Raimondo D’Aronco (1857-1932).
Notevole maestria nell’affrontare l’impianto urbanistico qui caratterizzato da un sito orograficamente difficile, nonché dalla conformazione del lotto posto all’intersezione di due vie.
La composizione si ordina su di un attento attacco a terra dell’edificio e con un suo arretramento rispetto al punto d’intersezione. Un piccolo giardino anticipa e media integrando le superfici e gli spazi pubblici con quelli privati creando un arioso slargo urbano, luminoso anche per le candide superfici murarie del manufatto. Il volume edilizio gioca poi leggero nel presentare i suoi prospetti. I legami sintattici dell’edificio con il contesto si fanno attenti sia sull’assetto di pianta, che su quello dell’alzato. Il fronte su via Travesigne allinea oggi quattro partiture d’ingresso. Le due estreme, una con portale ad arco in conglomerato di pietra (“tôf”), l’altra inquadrata da due pilastri con interposto cancello di ferro battuto. Quest’ultimo consente l’accesso alla piattaforma del giardino e alla bussola d’ingresso vero snodo della distribuzione ai vani dell’edificio. La conformazione rettangolare del piano terra assume ai piani superiori una conformazione a “elle”, con due minuscoli bracci fortemente connotanti il volume edilizio. La loggetta, che si crea sopra l’ingresso, è un ulteriore elemento di integrazione con la piazza e, dall’edificio, un “affaccio” su di essa. I due accessi centrali sono d’impronta funzionalista. Le superfici dei prospetti sono caratterizzate da lunghe lesene angolari, le quali conferiscono un’accentuazione filiforme all’edificio di per sé gia snello. Interrotte dal primo marcapiano e libere all’ultimo formano un solido basamento che su vari livelli si radica nel terreno, mentre in alto, l’interruzione del marcapiano dà maggiore unità alla superficie muraria.
Curiosa e un po’ espressionista è la chiusura dell’edificio. La pendenza di falda è rimarcata da una cornice in laterizio faccia a vista. I segmenti sono incernierati sulla linea di gronda da due evidenti capitelli che includono una trave presente anche sulla linea di colmo. Apprezzabili i dettagli di costruzione del cancello e dei pluviali, meno pregnanti invece i riquadri di porte e finestre.


 
 
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